Comitato popolare Antico Corso Catania

Via Torre del Vescovo 4, Catania

08-09-2019

L'Antico Corso, gli Ospedali, situazione e prospettive?

Non è difficile, percorrendo Via Plebiscito, accorgersi dello spopolamento ma è quando si entra dentro la magnifica area dell'Ospedale Vittorio Emanuele che ci si rende conto della devastante ragione. L'Ospedale quasi non esiste più, trasferito presso il Policlinico o presso il nuovo Ospedale San Marco. Quello che resta, nel silenzio dei suoi viali, è un complesso di edifici che mostra una fusione fra stile architettonico e funzione, ma non solo, ci si accorge che tali edifici sono immersi in un parco verde, anche quello cresciuto in vari momenti e per varie funzioni: si legge un tratto di pineta su cui si affaccia una vasta balconata che ospitava, evidentemente, ammalati bisognosi di respirare quelle essenze vitali. Una formula, quello dell'Ospedale nel verde che dava, dove possibile, un legame di vita fra pazienti e natura ed il tutto non in un lazzaretto lontano dai "sani" ma dentro il cuore più vitale della città. Ci piace dire che la città non ha voluto privarsi dei suoi occasionali ospiti ed anzi li ha tenuti nella parte migliore di se stessa. Tutto poesia e perfezione? affatto, solamente un continuum con la vita di ogni giorno, con i suoi inevitabili arresti, cadute e spesso, per fortuna, riprese. Esiste una legge non scritta che volle gli ospedali concepiti in questo modo; forse la nobiltà stessa dei donatori ha trasmesso il valore della bellezza anche in un luogo di cura della sofferenza. Cosa perdiamo con la chiusura di questo luogo, fra l'altro a breve raggiungibile da una moderna metropolitana che di fatto avrebbe azzerato il disagio della confusione e del traffico automobilistico di cui il quartiere ha sofferto a lungo? perdiamo anzitutto una relazione con un luogo che solo per la sua destinazione era Ospedale, mentre accoglieva ed accoglie al suo interno un importante testimone archeologico, alberature anche antiche e spazi esterni che nei moderni ospedali sono solo enormi parcheggi per le auto. Quale futuro vogliamo per questo luogo che racconta la storia della città? vogliamo che torni a vivere incorporando al suo interno tutti quegli elementi di valore che rappresentano una città vitale, pertanto il mantenimento delle attività sanitarie preventive e di vicinanza, la realizzazione di spazi sociali anche di residenza; una aliquota di alloggi per l'università, la musealizzazione delle tecnologie medicali, l'inserimento del museo naturalistico oltre che un luogo di cura e tutela dei piccoli e grandi migratori ed ancora spazi teatrali, servizi per il quartiere (per giovani ed anziani) per restituire, anzi mantenere una funzione di salute e cura; stavolta della Città, che diversamente compirebbe ancora un passo avanti nell'imbarbarimento.